30 Milioni di Euro?

Riprendendo quanto già scritto in un precedente articolo di un paio di anni fa, la “rosea” di oggi titola a piena pagina: FERRARI (in rosso, e come altrimenti) RICICLAGGIO ED EVASIONE: UN “AFFARE” DA 30 MILIONI.

In realtà a leggere il lungo articolo il mio nome quasi non compare nel complicato “puzzle” proposto dagli Investigatori. 
Io sarei “ispiratore di un sistema criminale” nel quale non sono menzionato né coinvolto: né potrei esserlo visto che le persone chiamate in causa proprio non le conosco e MAI ho avuto rapporti o contatti diretti o indiretti con gli interessati.

Non so chi sia Edoardo Conceprio, vice direttore della Banca Svizzera di Locarno (dove non sono mai stato in vita mia), nemmeno tal Claudio Tessera, legale rappresentante della T&F Management (che non ho mai sentito nominare e con la quale MAI ho avuto alcun rapporto, diretto o indiretto).
Non ho mai saputo nulla di “contratti di immagine“ dei corridori, veri o falsi che fossero.

Conosco Raimondo Scimone come procuratore di atleti, il quale mi ha contattato con la richiesta di occuparmi dell’ allenamento di alcuni suoi corridori, richiesta a volte accettata, a volte declinata.
Non mi sono MAI interessato o occupato della gestione economica di questi atleti, né ho mai appreso nulla in proposito.
Non ho mai incontrato l’ avvocato Rocco Taminelli, di Bellinzona (dove non sono mai stato) con il quale ho avuto uno scambio di mail a proposito della vicenda di Vladimir Gusev, ingiustamente licenziato con l’ accusa di doping e infine assolto dal TAS e risarcito.

Mi si accusa “di aumentare il valore dell’ atleta con il doping“: la prima affermazione è un complimento quasi sempre corrispondente a verità, la seconda (con il doping) è falsa.
Gli atleti in questione, a suo tempo sentiti dagli investigatori, hanno TUTTI smentito pratiche dopanti, arricchendo la LUNGA lista di atleti che hanno affermato la stessa cosa nell' ambito di questa o altre inchieste penali che mi hanno coinvolto.

11 Dic 2014