Campionati del Mondo 2003

Il percorso del Campionato del Mondo professionisti di Hamilton ha ingannato molti degli addetti ai lavori.

Sulla carta sembrava assai impegnativo presentando oltre 4000 metri di dislivello complessivo.
Alla prova dei fatti si è rivelato però meno selettivo del previsto.

Le due salite di ogni giro erano infatti poco più lunghe di 1 km e i corridori le percorrevano in 3-4 minuti. La sede stradale era sempre molto larga su tutto il percorso: questo consentiva di imboccare la salita a gruppo molto allargato con pochissima distanza tra il primo e l’ ultimo corridore, mentre allo scollinamento il gruppo allungato distanziava il primo corridore dall’ ultimo di 30-40 secondi.

Ciò regalava un grande risparmio di energie a chi pedalava protetto dal gruppo, in quanto la successiva discesa su strada molto ampia e dritta favoriva enormemente chi doveva recuperare posizioni: il corridore poteva permettersi di perdere 30-40 secondi in 1 solo km di salita, ed essere comunque in grado di rimontare sul gruppo.

Il vento contrario sulle salite ha esasperato questa situazione, rendendo improbo il lavoro dei corridori al comando e di chi voleva attaccare.

In questo contesto un grande numero ce lo ha mostrato Jeannie Longo, rimasta allo scoperto negli ultimi 20 km della corsa donna Elite con un vantaggio di pochi secondi sul gruppo delle migliori in caccia. Solo una sparata della Zabelinkaia nell’ ultima discesa le ha negato il meritato successo.

Manubrio stretto, mani basse, posizione in sella molto avanzata, attenta ad ogni particolare tecnico, la Longo è veramente un fenomenale tesoro di esperienza ciclistica.

23 Ott 2003