Aspettando il Mondiale 2007

26 Set 2007

Sono ormai 12 anni, dal 1995, che il Campionato del Mondo su strada professionisti viene vinto da uno specialista di corse di un giorno.
Eppure nei 15 anni precedenti, dal 1980 al 1995, per ber 10 volte si sono imposti corridori con palmares di vittorie in grandi corse a tappe: Hinault, Saronni, Zoetemelk, Roche, Lemond (2 volte), Bugno (2 volte), Armstrong, Olano.

Colpa del calendario che costringe il C.M. a fine stagione, dei percorsi poco selettivi, di una esasperata specializzazione agonistica?

Sicuramente un C.M che si svolge a fine settembre o inizio ottobre trova gran parte degli specialisti da corse a tappe a corto di energie e con scarse motivazioni: i migliori corridori hanno già firmato i contratti per l' anno a venire dopo il Giro o dopo il Tour.
Credo che riportare il C.M. nel mese di agosto sarebbe una buona soluzione per invogliare i campioni delle corse a tappe a partecipare con ambizioni di vittoria.

I circuiti dei percorsi degli ultimi anni non hanno certo favorito quegli atleti che vanno forte in salita e/o a cronometro, cioè quei ciclisti con soglia anaerobica (SA) alta, in grado di mantenere a lungo sforzi di buona intensità (350-450watt).
Questi circuiti infatti hanno proposto salite brevi, di 1-2 km mediamente, approcciate di solito ad alta velocità, lanciati dalla pianura precedente, per cui in pratica la durata dello sforzo intenso si riduceva a 2-4'.
Dunque grandi potenze (550-750watt) sviluppate e mantenute per poche decine di secondi, ideali per corridori potenti e veloci, dotati naturalmente anche di fondo.

I ciclisti da corse a tappe sono ottimi fondisti, ma di solito a disagio nello sviluppare ripetutamente le potenze richieste dagli scatti e accelerazioni degli specialisti delle corse di un giorno. Probabilmente rispetto a questi ultimi hanno anche minori capacità di recupero e riciclaggio (vedi articolo) dell' acido lattico prodotto nei tratti ad alta intensità.
Anche gli allenamenti specifici per migliorare la SA, indispensabili per le lunghe salite delle corse a tappe, riducono la potenza e capacità lattacide, così come viceversa i lavori anaerobici
propri degli specialisti delle corse di un giorno tendono ad abbassare la SA.

Proponendo salite di 8-12' nei circuiti dei prossimi C.M. sicuramente tornerebbero competitivi anche i corridori vincenti nelle corse a tappe.