VAM: Effetti della Pendenza & Altitudine

Nel valutare la VAM di una scalata occorre considerare, oltre al vento, scie, condizioni del fondo stradale, la PENDENZA MEDIA della salita e le ALTITUDINI di partenza e di arrivo. 

Molto diverso è il valore di una VAM ottenuta su una pendenza del 10% rispetto ad una VAM uguale, ma registrata su una salita al 7%. 
Negli anni ho messo a punto una semplice formula, utile per paragonare VAM ottenute su pendenze differenti. 
Ad esempio una VAM=1800 m/h corrispenderà ad un valore diverso di watt/kg, a seconda della pendenza media della salita: 

- pendenza 11% 1800/3.1 = 5.80 w/kg 
- pendenza 10% 1800/3.0 = 6.00 w/kg 
- pendenza 9% 1800/2.9 = 6.20 w/kg 
- pendenza 8% 1800/2.8 = 6.42 w/kg 
- pendenza 7% 1800/2.7 = 6.66 w/kg 
- pendenza 6% 1800/2.6 = 6.92 w/kg 

Come si vede è sufficiente dividere la VAM per un numero, da 2.6 a 3.1, a seconda della pendenza media della salita (dal 6% all' 11%). 

Salendo di ALTITUDINE, la pressione barometrica e la pressione parziale di ossigeno (PpO2) si riducono del 6% circa ogni 500m di quota. 

Uno studio interessante (J.Appl.Physiol. 1996;80:2204-2210) ha verificato in laboratorio su 11 ciclisti di alto livello (VO2max = 77ml/kg/min) un calo medio del 6.8% del VO2max ad un' altitudine di 580m, rispetto al livello del mare. 

Dunque nel paragonare VAM ottenute ad altitudini differenti, occorre considerare l' altitudine media della salita; molto diverso il valore intrinseco di una VAM ottenuta in una salita che parte da 200m slm e termina a 1200m slm (altitudine media 700m) rispetto ad una salita che parte da 1000m slm e termina a 1800m slm (altitudine media 1400m). 

Una differenza di altitudine media di 700m comporta una riduzione della PpO2 del 8% . 
In realtà la prestazione su strada si riduce "solo" del 5% circa, a causa della rarefazione dell' aria che riduce la resistenza all' avanzamento del ciclista e l' attrito dell' aria (meno densa) nelle vie respiratorie. 

Ritengo ragionevole considerare una riduzione media della VAM del 3% circa ogni 500m di altitudine, pur con variazioni individuali legate all' efficienza degli scambi respiratori polmonari.

19 Giu 2009