Verso il Tour de France 2012

18 Giu 2012

Trionfo di Bradley Wiggins al Giro del Delfinato, grazie alla superba prova a cronometro di Bourg en Bresse (53 km a 50.79 km/h), ma è soprattutto in salita che lui e tutta la sua squadra manifestano una chiara superiorità sugli avversari.

Nella lunga crono avversata dal vento Bradley esprime l’ 1.9% di potenza in più rispetto a Tony Martin (2° classificato), il 3.4% più di un ritrovato Michael Rogers (3°), ma soprattutto il 4.9% più di Cadel Evans (8°), mentre Nibali (31°) è molto più lontano: 11.3% di potenza in meno rispetto al britannico.

In montagna, nella tappa di Morzine, nessun avversario riesce ad impensierire Wiggins: addirittura in cima allo Joux Plane (11,7 km all 8.4%) scollinano in otto, e ben quattro sono del Team Sky: Wiggo, Rogers, Froome e Porte, dopo che fino a metà salita Boasson Hagen aveva già fatto notevole selezione. 1684 m/h la VAM sulla salita, pari a 5.92 watt/kg.

Mentre lo stesso giorno Pat McQuaid certifica in un intervista Sky e Liquigas come esempi da seguire, è curioso osservare come i due team si siamo allenati ripetutamente in altitudine in località (Teide) che l’ UCI aveva additato come sospette (vedi articolo 53x12 del 3 dic 2010).

Al Giro di Svizzera si rivede un buon Frank Schleck in salita: 1663 m/h sul Glaubenberg (1070 m di dislivello al 7%), pari a 6.16 w/kg, mentre la corsa va al bravo Rui Costa, aiutato da un Valverde in crescita di condizione.

Ma Wiggins e la sua squadra hanno fatto ben altra impressione in vista di un Tour de France orfano di Contador e Andy Schleck, anche se, a mio avviso, il favorito per la vittoria a Parigi è Cadel Evans, che mi sembra più solido e completo di Wiggo.