Il Record dell' Ora

04 Gen 2015

Dopo oltre 10 anni di ottuso oscurantismo che aveva decretato che il Record dell’ Ora doveva ripartire da Eddy Merckx (49.431 km/h nel 1972) e dalla sua bici, annullando le prestazioni di grandi atleti, quali Moser, Obree, Boardman, Indurain, Rominger e ancora Boardman, i sapientoni dell’ UCI tornano nel 2014 sui loro passi, riammettendo l’ uso di bici aerodinamiche, quali quelle autorizzate per le prove ad inseguimento su pista. 

La decisione precedente infatti aveva castrato ogni interesse verso la affascinante sfida, 
con i soli Chris Boardman (49.441 km/h nel 2000) e il pur bravo Ondrey Sosenka (49.700 Km/h nel 2005) ad effettuare un serio tentativo, che comunque consentì loro di far meglio di Eddy Merckx. 
Già questo risultato rendeva RIDICOLA la pretesa dell’ UCI di voler paragonare prestazioni ottenute a decenni di distanza, sebbene conseguite con biciclette simili: che Sosenka fosse più forte di Merckx fa a pugni con il palmares dei due corridori. 

Il passo indietro dell’ UCI ha immediatamente riacceso l’ interesse verso il Record, con diversi atleti che hanno tentato (con successo) o annunciato prossimi tentativi. 

L’ UCI ha cancellato le prestazioni ottenute negli anni 80 e 90, ottenute comunque sempre secondo le regole dell’ UCI di allora. 
Se per Obree (51.596 km/h nel 1993 e 52.713 km/h nel 1994) e Boardman (56.375 km/h nel 1996) effettivamente la posizione aerodinamica adottata dai due atleti non sarebbe più legale oggi e per Indurain (53.040 km/h nel 1994) il profilo del telaio era fuori dalle regole odierne , non si capisce come mai la prestazione di Boardman del 1993 (52.270 km/h) sia stata depennata . 
La sua posizione in sella e la bici Corima infatti non erano diverse da quella utilizzata da Voigt e Brandle nei loro riusciti tentativi di quest’ anno, e anche le ruote (entrambe da 28”) sarebbero accettate oggi. 
Tony Rominger (53.832 km/h e 55.291Km/h nel 1994) utilizzò un telaio in acciaio che rispetto a quelli odierni fa sorridere, ma la sua ruota anteriore era da 26”, con quella posteriore da 28”, e questo non è consentito dai regolamenti UCI di oggi, anche se il fatto che una ruota anteriore più piccola possa dare un vantaggio è tutto da dimostrare (infatti già allora in pista molti atleti di alto livello, Boardman compreso, sceglievano ruote da 28” anche anteriori). 
Anche Francesco Moser (50.808 km/h e 51.151 km/h nel 1984) aveva utilizzato una ruota anteriore da 26”, ma il suo telaio e la posizione sul manubrio erano molto meno aerodinamici di quelli accettati oggi: in particolare la “posizione da triathlon” (oggi consentita) consente un vantaggio di 1-2 km/h rispetto all’ impugnatura del manubrio “a corna di vacca” da lui adottata. 

- LUNGHEZZA della PISTA - 

Negli anni 80 eravamo convinti che la pista più lunga fosse anche la più veloce e che lunghi rettilinei potessero favorire la velocità del ciclista. 
In realtà è vero l’ esatto contrario. 
Le curve sopraelevate consentono infatti al baricentro del ciclista di percorrere meno strada rispetto alla linea di misurazione seguita dalle ruote: in sostanza la massa del ciclista “taglia” le curve, per circa 2-3 metri al giro a seconda del velodromo. 
Di fatto più lunghe sono le curve rispetto ai rettilinei più veloce è la pista. 
Questo spiega per esempio perché Rominger guadagnasse 600m/h sul velodromo di Manchester rispetto a quello di Bordeaux: entrambi di 250m, ma quello inglese ha curve più lunghe rispetto a quello francese. 
L’ UCI infatti, già allora aveva proibito per i Record su pista l’ utilizzo di piste più corte di 250 metri. 
Stupisce dunque come l’ attuale Record dell’ Ora di Mathias Brandle (51.852 km/h del 30 ottobre scorso) sia stato ottenuto sul velodromo di Aigle (sede dell UCI) che misura solo 200 metri e dunque offre un vantaggio “illecito” rispetto a piste più lunghe. 

- MUSICA durante il tentativo - 

In passato il regolamento proibiva la diffusione di musica durante i tentativi e l’ uso di ogni tipo di auricolari era vietato, in quanto si riteneva (a ragione) che l’ atleta ne potesse trarre vantaggio. 
Ricordo che Francesco Moser , in occasione di uno dei suoi numerosi tentativi a livello del mare (Stoccarda 50.644 km/h nel 1988) fu avvicinato da un individuo che prometteva grandi vantaggi (1-2 km/h, secondo lui…) se Francesco avesse ascoltato la musica che lui consigliava durante il tentativo: naturalmente non se ne fece nulla, anche perché il regolamento lo proibiva espressamente . 
Jens Voigt durante il suo riuscito tentativo del 18 settembre 2014 (51.115 km/h) è stato accompagnato da brani musicali da lui personalmente scelti e diffusi a tutto volume nel velodromo di Grenchen…