Il Passaporto Biologico secondo UCI

30 Lug 2010

Per la valutazione dei risultati del Passaporto Biologico, la UCI ha adottato il cosiddetto "ABP-method". 
Questo metodo confronta i dati dell' atleta con valori di varianza universali, cioe' fissati a priori: 

- per Hb = 28.22 

- per OFFs = 71.74 

Questi non sono altro che VALORI MEDI di varianze individuali (within-subject variance), ricavati da alcuni studi (Haematologica 2006;91:356-363. tab 1 pag 357) effettuati su: 

- 80 canottieri francesi, sottoposti a 409 tests: in media 5.1 test per atleta 

- 288 calciatori italiani, sottoposti a 841 tests: in media 2.9 test per atleta 

- 124 atleti tedeschi di diversi sport, sottoposti a 603 tests: in media 4.8 test per atleta 

- 630 sportivi di differenti discipline, sottoposti a 1731 tests: in media 2.7 test per atleta. 

Come si nota, il numero di test effettuati su ogni atleta è molto basso, e dunque l' utilizzo di questi dati per stabilire un valore universale di varianza individuale è criticabile. 
Inoltre non si tratta di un gruppo omogeneo di ciclisti professionisti, ma di un mix di diverse discipline. 

Ma la critica principale è rivolta al fatto di confrontare valori individuali al valore medio di una popolazione, senza considerare la variabilità di comportamento all' interno di questa popolazione. 

Gli stessi Michael Ashenden e Yorck Schumacher, tra i "Padri fondatori" ed "Esperti UCI" del Passaporto Biologico, a pag. 357 dello stesso articolo (Haematologica 2006;91:356-363) affermano: "In theory it would be possible to estimate a different value of variance for each athlete, but this would make any application of the formula very complex and would require at least 6 samples for the baseline reading. Therefore we opted to use the same variance for all subjects". 

Calcolare una varianza individuale non è affatto complicato; evidentemente agli Autori premeva di poter disporre di un valore di varianza ottenuto con meno di 6 prelievi... 

La stessa WADA, nelle BIOLOGICAL PASSPORT OPERATING GUIDELINES, a pag. 3 scrive: "The collection and monitoring of values... will constitute an individual and longitudinal profile... with a subject becoming his own reference. This contrasts the traditional approach of the athlete's variables being measured against norms in the athlete population at large" . 

Mentre la WADA stabilisce come sanzionabili profili con il 99.9% di specificità, la UCI si arroga il diritto, a sua discrezione, di sanzionare valori di specificità piu' bassi, in base a non meglio specificate "corroborative evidence" (articolo 23 of UCI rules, version 3.12.09). 

Sostanzialmente vuole poter sanzionare chi gli pare, al di fuori di ogni regola definita, utilizzando un metodo approssimativo e criticabile.