La Soglia Anaerobica

Glucosio ed acidi grassi sono i due principali combustibili per il lavoro muscolare. 
Entrambi richiedono la presenza di ossigeno per essere “bruciati” interamente fino a formare anidride carbonica (CO2) e acqua, liberando l’ energia necessaria alla locomozione. 

Man mano che l’ intensità dello sforzo cresce, aumenta la richiesta energetica e dunque di ossigeno, con incremento della frequenza cardiaca e riduzione delle resistenze vascolari periferiche (vasodilatazione). 

Quando la capacità di trasporto e di utilizzo dell’ ossigeno è vicina al suo massimo (tra il 75 e il 90%), una parte via-via crescente dell’ energia viene ricavata dalla trasformazione del glucosio in acido lattico. 
Questo processo non richiede la presenza di ossigeno ed è chiamato glicolisi anaerobia. 
Gli acidi grassi non sono coinvolti in questo metabolismo, in quanto possono essere bruciati solo aerobicamente, cioè in presenza di ossigeno. 

In realtà, anche a riposo il nostro corpo produce una minima quantità di acido lattico, che viene facilmente smaltito. 
Quando il ciclista pedala ed aumenta la velocità, cresce la quantità di acido lattico prodotta: fino ad un acerta intensità l’ organismo riesce ad eliminare tanto lattato quanto ne viene prodotto, sicchè non c’è un significativo aumento della sua concentrazione nei muscoli e nel sangue. 

Nello “smaltimento” dell’ acido lattico prodotto sono impegnati il fegato, il cuore, i reni ed altri muscoli (quelli non impegnati nello sforzo). 

Al di sopra di una certa intensità critica di sforzo, variabile da atleta ad atleta, la quantità di lattato prodotto sarà superiore a quello eliminato, con un conseguente accumulo dello stesso nei muscoli e nel sangue: l’ intensità massima alla quale esiste ancora equilibrio tra produzione e smaltimento viene chiamata soglia anaerobica (SA). 

 

Mediamente la SA corrisponde ad una concentrazione di 4 mM/L di acido lattico, con variabilità individuale compresa tra 3 e 6 mM/L.Intensità corrispondenti alla SA possono essere mantenute per non oltre 40-60’ di sforzo continuo, in quanto esauriscono rapidamente il glicogeno muscolare. 

Velocità superiori alla SA sono possibili solo per pochi minuti, poichè il lattato che si accumula determina un aumento di ioni idrogeno (H+), con conseguente acidosi all’ interno delle fibre muscolari, inibedone l’ efficienza. 

13 Gen 2005