TdF 2010: Aspettando la Crono

Come accaduto in edizioni del passato, il gran caldo ha condizionato lo svolgimento del TdF 2010,
rendendo la corsa ancor più dura ed esigente, costringendo i corridori a centellinare le energie che giorno dopo giorno si riducevano sempre più.
Gli atleti, costretti a ingerire enormi quantità di liquidi, hanno avuto maggiore difficoltà ad assumere le calorie necessarie al ripristino del glicogeno, mentre anche il riposo notturno era spesso ridotto, a causa delle alte temperature.

Tra gli uomini di classifica sono mancati, soprattutto in montagna, gli attacchi da lontano, così come nessuna squadra è stata veramente in grado di rendere la corsa dura e selettiva lontano dal traguardo.

Da questo punto di vista è stato un TdF piuttosto noioso e deludente, dominato da Alberto Contador, 
solo apparentemente insidiato in salita da Andy Schleck: anche sulla scalata finale del Tourmalet è 
sembrato che Andy mirasse soprattutto a preservare il suo secondo posto sul podio di Parigi, in teoria minacciato dalla cronometro finale.

Contador e Schleck non hanno avuto rivali in salita, realizzando peraltro prestazioni in linea con quelle 
degli ultimi due anni:

- sul Col de la Madeleine, negli ultimi 9.5 km di salita al 7.6% sono saliti a 1735 m/h (6.28 w/kg)

- ad Ax-3-Domaines, 8 km al 8%, la VAM = 1745m/h (6.23 w/kg)

- Col du Tourmalet, negli ultimi 9 km sono saliti a 1780m/h, corrispondenti a 6.42 w/kg. 

25 Lug 2010