TdF 2007 - 14a Tappa

22 Lug 2007

La prima tappa pirenaica conferma che non servono le pendenze estreme proposte negli ultimi anni dal Giro d' Italia per fare i grandi distacchi, ma è la ripetizione di salite lunghe a mettere in crisi i serbatoi dei corridori, già parzialmente prosciugati dagli sforzi precedenti.

Chi nella lunga crono di ieri ha speso troppo, oggi ha pagato un conto più o meno salato, complici anche le numerose cadute, che sempre pregiudicano le prestazioni nei giorni seguenti.
Oltre un' ora di sforzo "a tutta" può svuotare completamente le riserve di glicogeno muscolare, e in questo caso 12-16 ore possono non essere sufficienti alla ricarica. Conviene infatti correre la crono al 95% delle proprie possibilità: perdi circa 1"/km, ma il giorno dopo non corri il rischio di andare in riserva.

Dopo aver scalato il Col de Pailheres in 49' ( VAM=1481 m/h), sulla salita finale di Plateau de Beille Contador e Rasmussen sono stati più veloci di Armstrong e Basso nel 2004: 44' con una VAM=1690 m/h per i primi due, contro i 45' del duo Italo-americano.

E domani incombe un' altra maratona di 196 km con 5 salite molto impegnative: chi vorrà recuperare in classifica dovrà attaccare da lontano.