TdF 2006 - 17a Tappa

È lui, Floyd Landis, di gran lunga l' uomo più forte di questo Tour de France.
In fuga solitaria per oltre 100km, 4h di sforzo, con 4 salite per un totale di 3000 m di dislivello e diversi km di pianura, ha poi scalato la salita finale (pendenza media: 8.5%) a 1637 m/h.

"Landis a cracké" titolava l' Equipe. Oggi Floyd ha risposto con un' impresa che non vedavamo da anni.
Rivalutando la crisi di ieri, alla luce della performance di oggi, presumo che si sia trattato di una crisi da ipertermia, piuttosto che un problema di esaurimento energetico.
È infatti molto improbabile rigenerare in sole 24 ore le riserve di glicogeno azzerate, mentre una crisi di ipertermia consente recuperi più rapidi.
Oggi infatti abbiamo visto Landis bagnarsi continuamente con lo scopo di disperdere il calore prodotto dal corpo.

Una crisi da ipertermia può essere molto pericolosa, basta ricordare la tragedia di Simpson sul Ventoux.

Il regolamento UCI impedisce ai corridori di indossare maglie senza maniche, che potrebbero favorire la termo-dispersione in situazioni estreme (35°) come quelle incontrate nelle ultime 2 tappe.
Forse sarebbe opportuno rivalutare questa imposizione. 

21 Lug 2006