TdF 2006 - 16a Tappa

19 Lug 2006

Dopo una buona prestazione sull’ Alpe d’ Huez (1700m/h per Kloden e Landis), la 16° tappa del Tour de France con i suoi 5000m di dislivello complessivo ha proposto una classica sfida per fondisti dove, oltre al motore, diventa determinante il serbatoio.

Come già accaduto nella 11° tappa sui Pirenei, i distacchi tra i corridori si sono dilatati, per alcuni atleti in modo drammatico.
Quando il glicogeno esaurisce, il livello di prestazione precipita ed è possible perdere più di 30 secondi al km.

80 km di salita oggi, pari a circa 4 ore di sforzo che corrispondono a 4000-5000 kcal, impossibile ad essere fornite esclusivamente da carboidrati: da qui l’ importanza dei grassi e della “potenza lipidica” (vedi articolo su 53x12.com).

Mikael Rasmussen conferma le sue doti di fondista eccellente con una fuga di quasi 180 km, la metà dei quali in solitario. 
1417 m/h la sua VAM sulla Croix de Fer (22.7km al 6.9%).
1411 m/h sul Col de Mollard (5.8km al 6.8%) e 1336 m/h sulla salita finale di La Toussuire (18km al 6%).

Dietro il gruppo dei migliori: 1392 m/h sulla Croix de Fer, 1500 m/h sul Mollard e 1470 m/h sulla Toussuire.