TdF 2006 - Epilogo

26 Giu 2006

Nonostante l' assenza dei primi 5 classificati dello scorso anno, il livello tecnico del TdF 2006 è stato all' altezza della tradizione.
Medie elevate in quasi tutte le tappe, crono lunghe su percorsi vallonati pedalate dai migliori a 50km/h, VAM di tutto rispetto sulle salite più impegnative.

Il tempo di scalata di Landis e Kloden sull' Alpe d' Huez (38'34") è solo 30" più lento di quello di Armstrong nel Tour 2001 (38'01").
E' vero che Lance fece quasi tutta la salita da solo, dopo aver attaccato nel primo km di ascesa, e che probabilmente il suo scatto violento e precoce lo penalizzò nell' ultima parte di salita, nella quale Ullrich gli recuperò una ventina di secondi, ma Landis non ha dato l' impressione di forzare al massimo nella scalata di quest' anno.

Tornando alla performance di Floyd nella tappa di Morzine, fermo restando il fatto che, a mio avviso, l' americano era nettamente il più forte in questo TdF, credo che un aiuto fondamentale sia venuto dalla possibilità di bagnarsi continuamente durante le salite.
Essendo in fuga, con l' ammiraglia a fianco che lo riforniva continuamente, Landis ha potuto mantenere più bassa la sua temperatura corporea e cutanea, dirottando una maggior quantità di sangue (e di ossigeno) ai muscoli impegnati nello sforzo.
Gli inseguitori, raccolti in gruppo, non hanno potuto o saputo organizzare una simile strategia di raffreddamento, e le loro prestazioni ne hanno risentito, specie sull' ultima salita, dove nessuno a parte Sastre è stato più veloce di Landis.