Primavera 2010

17 Apr 2010

In un inizio di stagione 2010 in cui tutte le corse più importanti (Parigi-Nizza, Tirreno-Adriatico, Milano-SanRemo, Giro dei Paesi Baschi) sono state caratterizzate da un estremo equilibrio di valori tra i migliori protagonisti, emerge la straordinaria superiorità di Fabian Cancellara.

Mentre le classifiche di tutte queste corse si decidono sul filo dei secondi, Cancellara rifila 7 secondi al km al suo più forte e ostinato avversario (Boonen) nei 6 km pianeggianti successivi al Muro decisivo del Giro delle Fiandre.
Supponendo per Tom una velocità in quel tratto cruciale di 50 km/h, ne consegue che Fabian viaggiava a 55 km/h, esprimendo una potenza del 20% superiore.
Ricordo infatti che la potenza espressa in pianura è proporzionale al quadrato della velocità.

E questa volta le moto non hanno avvantaggiato il corridore al comando, come era successo ad esempio nel 2009 con Boonen protetto da numerose motociclette, mentre Pozzato inseguiva a 8 secondi ostacolato da sputi e aste di bandiere fiamminghe…

Cancellara si è poi ripetuto alla Roubaix, dove quando ha "attaccato", ha guadagnato 6-7 secondi al km sugli inseguitori, fino a raggiungere un vantaggo di oltre 3 minuti, che poi ha gestito con grande freschezza.

Ovviamente questa clamorosa differenza di potenza si manifesta ingigantita nel finale di corse dure e dispendiose, dove il corridore più forte ha speso meno degli avversari, trovandosi così con più benzina a disposizione.