Classiche 2015

28 Apr 2015

In un inizio di stagione agonistica 2015 infarcito di troppe CADUTE e tante OSSA ROTTE che hanno brutalmente eliminato alcuni sicuri protagonisti (Cancellara e Boonen su tutti, ma non solo), il livello agonistico e prestativo delle grandi corse mi è sembrato inferiore alle aspettative, con corse molto controllate e tattiche in attesa degli ultimi kilometri.

 

L’ unica vera IMPRESA atletica e di coraggio, a mio avviso, l’ha compiuta Luca Paolini, 38 anni suonati, in una Gand-Wevelgem massacrata da pioggia e vento: divora solitario i 6 km finali in 6'30” (55 km/h!), vanamente inseguito da Terpstra e Thomas, con gli altri migliori sgranati ad uno ad uno a tagliare il traguardo stremati.

 

John Dagenkolb si aggiudica con merito Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix in due arrivi in volata che premiano le sue doti di velocista di fondo e che consolidano i progressi mostrati nelle ultime due stagioni.

Il livello di entrambe le corse mi è sembrato inferiore alle migliori edizioni, con il Poggio scalato al rallentatore (complice il vento contrario) in 6'50”, mentre sul pavè la mancanza di Cancellara e Boonen si è fatta sentire e chi doveva sulla carta sostituirli (Stybar, Van Avermaet, Vanmarcke, Kristoff, Sagan) ha reso meno del previsto.

 

Un Giro delle Fiandre con troppe cadute e clamorosi incidenti dominato dal corridore più forte in quel periodo: Alexander Kristoff, forza brutale e catena fissa sull’ 11 nel finale di gara, si libera con facilità degli avversari e domina nella volata a due il pur bravo Terpstra, mentre Sagan si trova ancora una volta senza gambe nelle fasi decisive della corsa.

 

Il campione del mondo Kwiatkowsky conquista l’ Amstel Gold Race con una volata perfetta davanti a Valverde, ma mostra ancora limiti in salita sia alla Freccia Vallone che alla Liegi.

 

Alejandro Valverde domina le corse ardennesi, aprendo il gas solo negli ultimi 100m del muro di Huy (scalato in 2’50”, lontano dai tempi migliori) e confermando la netta superiorità ad Ans, controllando personalmente il finale di corsa ed imponendosi nettamente allo sprint sulla rivelazione francese Julian Alaphilippe.

Valverde si conferma UNICO corridore attualmente in grado di vincere le Classiche e i Grandi Giri.