Cadenze & Picchi di Forza

Pedalare in agilità consente di erogare ogni potenza con minor forza 
impressa sui pedali (vedi Articolo: “Alte Cadenze di Pedalata”)). 
Per ogni potenza sviluppata esiste una cadenza ideale, la quale cresce in maniera lineare con il crescere della potenza (vedi Articolo: “Alte RPM: alcune considerazioni”). 

Se, grazie ad allenamenti specifici, si riesce a pedalare alle cadenze 
ideali, si scopre che non sono necessari picchi di forza molto elevati, anche per potenze importanti. 

Perfino Lance Armstrong, per esempio, quando spinge 500 watts a 100 RPM, sviluppa picchi di forza ad ogni pedalata non superiori a 60 kg. 

I picchi di forza diventano più importanti nelle accelerazioni e negli 
scatti: a 900 watts di potenza con 100 RPM i picchi di forza richiesti ad 
ogni pedalata superano i 100 kg. Ma a questa potenza la cadenza ideale è 
attorno a 125 RPM, riducendo così i picchi di forza richiesti a circa 80 kg. 

I migliori velocisti nelle volate raggiungono potenze vicine ai 1500 watts, che a 100 RPM richiederebbero picchi di forza di quasi 180 kg! 
Ovviamente gli sprinters scelgono cadenze più alte, anche se probabilmente al di sotto di quelle ideali (almeno 130 RPM). 

Il 53x11 è probabilmente troppo lungo anche per la maggior parte delle volate classiche su lunghi rettilinei pianeggianti: a 73km/h questo rapporto richiede 120 RPM. Probabilmente più redditizio sarebbe il 53x12, che consente di sviluppare la stessa velocità con 130 RPM.

 

Se la velocità dello sprint è ostacolata dal vento, da curve o leggera salita, la scelta dovrà ricadere su rapporti più corti: a 60km/h, al posto di un 53x13, che richiede 116 RPM, sarà da preferire un 53x14 che ne richiede 125, o addirittura un 53x15 con 134 RPM. 

La scelta di un rapporto più corto è inoltre un vantaggio ogni volta che si 
deve rilanciare la velocità, come dopo una curva o se si è costretti a 
rallentare nel corso della volata stessa.

27 Nov 2003