Mentheour: il Solito Concerto di Menzogne

05 Ott 2011

Dopo essere stato licenziato dalla sua squadra (FDJ) per ematocrito alto (56%!) nel 1997, abbandona il ciclismo e, sull' onda dello “scandalo Festina”, scrive un libro: “Secret defonce”, pubblicato in Francia e prontamente tradotto in Italia. 

Nel suo libro si autodefinisce un “fannullone e casinista" che si era iniettato un “sacco di porcherie“, tra cui “le vecchie care anfetamine” e il famigerato “Pot belge“ (mix di anfetamine-cocaina–eroina). 

Più oltre scrive che dopo il Giro d’ Italia del '96, nel mese di giugno, chiede ai responsabili della sua squadra (AKI) di metterlo in contatto con il medico più celebre d’ Italia in materia di doping : il “Dottore“. 
Prosegue rivelando una consulenza con consegna di prodotti dopanti. 
Aggiunge che la sala di attesa del “Dottore” è “sempre affollata di sportivi di ogni genere, compostamente seduti, tra cui calciatori e uno sciatore famoso”. 
Scrive ancora di telefonate col “Dottore” in cui si parla di misteriose sostanze e di sangue dal naso come effetto collaterale dell’ EPO. 

Il 2 febbraio del 1999 le agenzie ANSA titolano: 

DOPING: Mentheour, tutti in fila dal medico italiano per EPO”. 

Il giorno dopo Eugenio Capodacqua su Repubblica scrive: “Tutti dal mago del doping. Altri sospetti su Ferrara”. 

Il PM Pierguido Soprani ottiene un interrogatorio per rogatoria urgente di Mentheour il 4/4/99. Quattro giorni dopo si reca in trasferta a Brest accompagnato dal solito maresciallo Ostili col collega Ferrante e da un interprete . 

Di fronte al Giudice di Brest Bruno Le Becachel, Mentheour dichiara: 

- che il medico di squadra Dott. Peruzzi prescriveva anabolizzanti, EPO e ormone della crescita a tutta la squadra 
- che dal febbraio 1996 era seguito dal suo medico personale “il Dottore” (ma il rapporto non era iniziato dopo il Giro '96?) 
- rifiuta di rivelare il nome del “Dottore” perchè ha ricevuto pesanti minacce 
- non ricorda la città dove si trova lo studio del “Dottore”, che comunque era situato al secondo piano di un immobile 
- dichiara di conoscere di fama il Dott. Michele Ferrari, nega di aver avuto alcun contatto telefonico con il Dott. Ferrari. 

Delusi dal risultato dell’ interrogatorio i componenti della costosa spedizione fanno ritorno in Italia, solo dopo che, davanti a una birra (!!!), Mentheour conferma loro che "il Dottore è Michele Ferrari, che tra i calciatori c’ era Zidane e che lo sciatore era Tomba”, almeno così si legge in un rapporto del Maresciallo Ostili. 
Ne segue l’ apertura di un fascicolo di indagine con interrogatori a membri della squadra AKI e ad altri possibili testimoni: tutti smentiscono le affermazioni di Mentheour. 
Per assoluta mancanza di riscontri il fascicolo viene archiviato dal PM Spinosa, definendolo “processualmente scivoloso”(?).  

Io non ho mai conosciuto Erwann Mentheour, nemmeno sapevo esistesse un ciclista professionista con questo nome, non ho mai avuto uno studio situato al secondo piano di un immobile, non ho mai assistito calciatori, tantomeno Zidane o Tomba e nel mio studio ricevo un atleta alla volta.