Migliorare la Respirazione

Graeme Obree, Genio Assoluto cui la UCI ha tarpato le ali, nel suo libro “The Obree Way”, descrive e raccomanda una interessante tecnica respiratoria da lui sviluppata negli anni. 
Già nel mio articolo “La respirazione del ciclista” del 1/9/2005 avevo sottolineato come spesso gli atleti, anche di alto livello, non abbiano una respirazione efficiente specie sotto massimo sforzo (Med Sci Sports Exerc 2000;32:926-932). 

Obree osserva come spesso i ciclisti sotto sforzo istintivamente respirino con affanno (gasping) ed in maniera poco efficiente, in particolare non svuotando completamente i polmoni nella fase di espirazione. 
Questo comporta che aria residua povera di O2 e ricca di CO2 si mescoli con l’ aria fresca ricca di ossigeno, di fatto “impoverendo” gli scambi respiratori alveolari. 

Graeme descrive in questo modo la sua tecnica che comprende tre atti respiratori da ripetere in successione: 

- partendo da una COMPLETA ESPIRAZIONE per svuotare i polmoni dall’ aria residua 
- segue una profonda inspirazione per fare il “pieno di aria fresca”, 
- il secondo ciclo respiratorio avrà una profondità la metà del primo, 
- il terzo ciclo una profondità ancora inferiore, 
- per poi riprendere di nuovo la sequenza con una espirazione completa. 

Obree raccomanda che l’ attenzione dell’ atleta sia concentrata sul diaframma, che deve “pompare i polmoni come un mantice” sopratutto nella fase di espirazione. 
Suggerisce di espirare con la bocca e di inspirare con naso e bocca insieme. 
Sottolinea che questa tecnica di respirazione va allenata per almeno un mese, in modo che diventi automatica ed afferma che se correttamente applicata, è in grado di migliorare le prestazioni aerobiche del 3-8%. 

Un recente articolo (Exp Physiol 2012;97:311-318) riporta che il costo degli atti respiratori negli atleti di alto livello può arrivare al 15-16% del VO2max, quando impegnati in uno sforzo intenso. 
Questo spiega, almeno in parte, il suggerimento di Obree di limitarsi ad una espirazione-inspirazione forzata ogni tre atti respiratori, al fine di contenere il costo energetico della respirazione. 
Lo stesso articolo sottolinea l’ importanza dell’ AFFATICAMENTO dei muscoli respiratori, responsabile di un riflesso vasocostrittore sui muscoli degli arti inferiori (vedi anche J Physiol 2000;529:493-504) che ne limita il flusso di sangue e dunque la ossigenazione. 
Questa osservazione richiama l’ attenzione sulla opportunità di allenare i muscoli respiratori, ma questo merita un altro articolo.

09 Ott 2013