Rappresentazioni Grafiche

03 Dic 2010

Qualche giorno fa Eugenio Capodacqua, sul suo sito sportpro.it, ha pubblicato un bell' articolo: "Così la zona ha cambiato anche la mia vita". 
L' Autore propone una rappresentazione grafica delle variazioni del suo peso corporeo e della sua % di grasso dal 10/7/2010 al 22/11/2010. 

Il peso mostra fisiologiche oscillazioni, fino a 2 kg nell' arco di 2-3 giorni, che altra spiegazione non possono avere se non nella variazione del contenuto di acqua corporea (a proposito, sarebbe stato interessante mostrare le variazioni della concentrazione di Hb...). 

Le misurazioni della % di grasso mostrano variazioni in giorni ravvicinati che fanno dubitare della attendibilità delle misurazioni. 

Ma non è questo che ha attirato la mia attenzione, quanto il modo con cui è stata tracciata la linea che unisce la prima e l' ultima misurazione del peso. 
E' una linea retta che non riflette affatto l' andamento temporale di questo parametro, ma semplicemente unisce due valori, il più alto e il più basso, scelti dall' Autore. 
L' andamento del peso in effetti mostra un calo significativo dal 10 luglio a fine settembre, per poi stabilizzarsi o risalire leggermente, anche se 
l' Autore sceglie di far terminare la linea su un valore basso (72.8 kg del 22/11) che fa comodo alla sua rappresentazione. 
Per quale ragione non ha fatto "atterrare" la linea sul peso di 2 giorni prima (74.5Kg del 20/11) ? 

Con questo non voglio contestare gli effetti della dieta a zona sul benessere e peso corporeo, ma solamente sottolineare come il modo di graficare possa indurre, non sempre in buona fede, a conclusioni inesatte o errate. 

Lo stesso Capodacqua sul suo sito aveva proposto nel mese di settembre un altro articolo (successivamente rimosso...): "Ecco come il passaporto Bio inchioda chi si dopa", dove mostrava i grafici (ripresi dalla rivista Cycling Pro) di alcuni parametri ematologici di De Bonis e Caucchioli. 

A parte qualche errore nelle didascalie, non entro nel merito della valutazione dei valori rilevati, ma voglio sottolineare come la graficazione proponga la semplice successione dei valori, non considerando affatto il tempo intercorso tra un test e l' altro o il periodo dell' anno in cui è stato effettuato.

Questo modo di graficare non può non richiamare alla mia mente le rappresentazioni grafiche proposte dai Periti del PM Giovanni Spinosa sulle variazioni di ematocrito dei miei pazienti-atleti negli anni 90. 
Ma questa è un' altra storia.