Giro di "Colombia"

Sulle prime salite, Rigoberto Uran (e la sua squadra) pagano forse lo sforzo di una crono superlativa, mentre gli scalatori puri dettano il passo sulle salite:

- Oropa (7.2%) VAM =1611 m/h = 5.96 w/kg
- Monte Campione (7.7%) VAM = 1660 m/h = 6.14 w/kg ; ultimi 5km (8.8%) VAM = 1771 m/h = 6.32 w/kg per un sorprendente Fabio Aru
- Val Martello (6.5%) VAM = 1425 m/h = 5.48 w/kg per Quintana impegnato nella lunga fuga dalla discesa dello Stelvio
- Panarotta (7.6%) VAM = 1620 m/h = 6.00 w/kg, con ultimi 3km (8.3%) a 1792 m/h = 6.4 w/kg) con Aru ancora in evidenza.
- Monte grappa (crono con 19 km salita al 8%) : Quintana (con Aru a pochi secondi) sale a 1711 m/h = 6.11 w/kg.
- Zoncolan (12%): 41’30” (record di Gilberto Simoni: 39’03”), il tempo di scalata, VAM = 1734 m/h senza attacchi significativi tra i protagonisti.

Uran, dopo qualche giornata di difficoltà, si riprende nelle ultime tappe, difendendo il suo secondo posto dall’ assalto di Aru.
Il connazionale Nairo Quintana, pur debilitato da un’ affezione alle vie respiratorie, vince facilmente un Giro d’ Italia di livello tecnico solo discreto, anche a causa del meteo e delle cadute che hanno eliminato alcuni probabili aspiranti al podio di Trieste.
Completa il podio l’ ottimo Fabio Aru, già celebrato come campione del ciclismo italiano dei prossimi anni.
Ottimo in salita, discreto a cronometro, mi sembra necessiti ancora di maturazione fisica, che richiederà ancora un paio di stagioni di paziente lavoro di costruzione.

Del resto anche Massimilano Lelli, all’ età di Aru, conquistò il podio (e due vittorie di tappa) al Giro del 1991, poi… 

10 Giu 2014