Giro 2013 - Parte II

Le condizioni meteo proibitive cancellano le principali salite dell’ ultima settimana di corsa: rimane solo l’ arrivo alle Tre Cime di Lavaredo a determinare la selezione definitiva in montagna.

Sotto una bufera di neve Vincenzo Nibali vola gli ultimi 3 km di salita (370m di dislivello) in 12’50”, con una VAM = 1734 m/h, pari a 5.78 w/kg.

Considerando la altitudine media di questo tratto (2115m slm) e ricordando che a questa quota la Pressione Parziale di O2 nell’ aria è ridotta del 20% circa rispetto ad un’ altitudine di 500 m slm, la prestazione di Nibali estrapolata a livello del mare va incrementata di almeno il 10%.
La sua VAM diventerebbe = 1907 m/h , pari a 6.35 w/kg.
Uran ha espresso una performance del 3.1% inferiore, Scarponi ed Evans del 9.7% e 11.7% rispettivamente (differenze calcolate dalle loro velocità medie degli ultimi 3 km)

Nella cronoscalata di Polsa (20 km per 44’29” di sforzo) Nibali aveva espresso il 5.9% più potenza di Scarponi e Uran e l' 11.9% più di Evans già in fase calante.

Nella prima crono di Saltara (54.8 km per oltre 1h16min di durata) Evans aveva ceduto a Nibali solo lo 0.7% di potenza, Scarponi l’ 1.3% e Uran il 3.8%.
Nelle due crono queste differenze di potenza sono state estrapolate dal quadrato delle velocità medie, assumendo efficienza aerodinamica uguale per i quattro corridori.

Più leggero di almeno 2 kg rispetto alle passate stagioni, Nibali ha progredito sia in salita che a cronometro, ed ha mostrato di essere di gran lunga il migliore in tutte le difficili situazioni proposte dalla corsa rosa. 

29 Mag 2013