Dalle Ardenne al Giro

Incerte e vibranti fin sulla linea di arrivo, Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastone-Liegi.

Soprattutto a Liegi la lotta sul filo dei secondi tra Vinokourov- Kolobnev davanti, inseguiti da Evans- Valverde e Gilbert è stata veramente avvincente.

Gilbert, già vincitore all' Amstel, era probabilmente l' uomo più forte, ma aveva dissipato tesori di glicogeno tra scaramucce con Andy Schlek e Contador e attacchi ripetuti e prematuri, trovandosi poi senza gambe nella fase decisiva della corsa.

Così mentre Evans e Vino già a metà aprile erano al top della forma, Ivan Basso approcciava il Giro d' Italia con durissimi allenamenti e risultati di gara poco incoraggianti al Giro del Trentino (5° nella generale e battuto da Vino sia a crono che in 
salita) e al Giro di Romandia (36° nella generale, nettamente in ritardo sia a crono che in salita).

Ma al Giro, dopo un inizio con qualche difficoltà, Ivan è progressivamente cresciuto di condizione, imponendo la sua netta superiorità sulle salite più dure.

Il maltempo ha flagellato i primi dieci giorni di corsa, esasperando l' agonismo, con continui attacchi e qualche dispetto tra i protagonisti, culminato nella clamorosa fuga della tappa di L'Aquila.

Le lunghe salite di Monte Grappa (VAM = 1603 m/h), monte Zoncolan (1777 m/h) e Mortirolo (1773 m/h) sono state decisive e percorse dai migliori attorno a 5.90 - 6.00 w/kg.

Basso si è dimostrato il più forte, anche favorito dallo strapotere della sua squadra e dalla presenza di Nibali ad un livello superiore alle attese, mentre i suoi avversari (Evans, Scarponi, Vinokourov) sempre troppo isolati nei momenti decisivi della corsa, con squadre pressochè inesistenti in salita. 

31 Mag 2010