E-Bikes: Utili per l'Allenamento?

Per oltre sei mesi ho potuto utilizzare una E-BIKE top di gamma per completare i miei allenamenti su strada.

 

La bici, completa di motore + batteria pesa circa due Kg più del normale: in salita si sentono tutti, mentre in pianura non sono un gran problema.

 

Il motore costringe ad una pedalata tipo “pignone fisso”, anche se il sistema software consente di scegliere la cadenza di pedalata più adatta ad ogni momento dell’ allenamento.

Il motore sviluppa la massima potenza ad alte cadenze di pedalata: 90-110 RPM.

 

Per smettere di pedalare occorre spegnere il motore con un pulsante di arresto wire-less; smettere di pedalare con il motore acceso può danneggiare gli ingranaggi.

 

Il sistema prevede tre potenze di utilizzo, inserendo le tre marce schiacciando ripetutamente il pulsante di avvio del motore.

 

Ho testato ripetutamente la mia E-BIKE su un tratto in salita di un km al 7% di pendenza media, mettendo in relazione watt e lattato.

Il rilevatore di potenza era sul mozzo della ruota posteriore (Power-Tap), il lattato misurato con Lactate Analyzer - Arkray.

 

Il grafico qui sotto mostra le potenze misurate e i lattati corrispondenti:

 

  • a  motore spento ( nero)

  • in prima marcia  (verde)

  • in seconda marcia (rosso)

  • in terza marcia (azzurro

 

Come si vede  a 4.0 mM/l di lattato la prima marcia aggiunge circa 20w, la seconda circa 45w, la terza circa 150w rispetto alla potenza a motore spento (305 w), consentendo di sviluppare 325w, 350w e 450w rispettivamente.

 

La autonomia della batteria varia a seconda dell’ uso, da circa 2h in prima marcia a 30min in terza.  È possibile montare due batterie, una interna al telaio e una esterna (in una borraccia), raddoppiando così la autonomia.

 

Pedalare con l’ assistenza del motore consente di raggiungere velocità elevate, simulando l’ allenamento dietro moto, con in più il vantaggio del pignone fisso utile a migliorare il gesto della pedalata.

 

L’ utilizzo della E-BIKE in allenamento consente dunque di meglio finalizzare le uscite, anche per chi non può organizzare un finale “dietro moto”.

29 Dic 2015