Criterium du Dauphiné 2014

15 Giu 2014

Froome e Contador se le danno di santa ragione e senza risparmio durante tutta la settimana: alla fine chi ne trae vantaggio è il bravo Talansky che si aggiudica la corsa grazie ad una fuga della prima ora, assieme ad una ventina di corridori, favorito da un controllo esasperato tra i due grandi contendenti.

Contador, rimasto senza compagni di squadra, tenta da solo un difficile recupero di oltre due minuti sul gruppo dei fuggitivi, ma le due salite pedalabili degli ultimi 20 km non lo aiutano: bella la sua azione, che però si spegne un po’ nel finale, rendendo vano il tentativo di salvare la maglia di leader.

Froome, forse anche a causa delle conseguenze della caduta di due giorni prima, va in crisi, lasciando sul terreno molti minuti. 
Si apprende che Chris nel recente vittorioso Giro di Romandia ha fatto uso (con il consenso dell’ UCI) di prednisone (un cortisonico) per via orale in dosi elevate (40mg/die per un numero imprecisato di giorni).
Questo potrebbe aver contribuito a determinare la sua contro-performance, a causa della conseguente inibizione della produzione fisiologica di cortisolo.

Ad ogni modo le “botte da orbi” tra i due grandi favoriti del prossimo Tour de France mi ricordano quelle tra Indurain (I°) e Rominger (II°) al Delfinato del 1996: entrambi si confrontarono in una settimana allo stremo e per entrambi il successivo TdF fu un disastro.
Anche Armstrong nel 2003 pagò al TdF le fatiche di una sfida all’ ultimo scatto con Mayo nel Delfinato.
Chissà se al prossimo Tour un corridore più prudente non ne tragga vantaggio…